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Il grande ritorno degli Oasis
Il 2025 segna un momento cruciale per i fan della musica rock: il ritorno degli Oasis, la leggendaria band britannica guidata dai fratelli Gallagher, è finalmente alle porte. Dopo anni di separazione e progetti solisti, la band ha annunciato una serie di concerti che promettono di riunire i fan di tutto il mondo. La notizia ha generato un’ondata di entusiasmo, ma anche di polemiche, soprattutto riguardo alla durata prevista dei concerti.
Le polemiche sulla durata dei concerti
Durante una recente sessione di domande e risposte sui social, Liam Gallagher ha rivelato che i concerti potrebbero durare “59 minuti e 59 secondi”. Questa affermazione ha scatenato un acceso dibattito tra i fan, alcuni dei quali hanno condiviso esperienze passate di concerti brevi, alimentando il timore che il nuovo tour possa deludere le aspettative. Molti fan si sono espressi su piattaforme social, chiedendo un’esibizione più lunga, soprattutto considerando i prezzi elevati dei biglietti e l’hype mediatico che circonda l’evento.
Le aspettative per la scaletta
Un altro argomento di discussione è la scaletta dei brani che verranno eseguiti. Liam ha confermato che una lista trapelata online si avvicina a quella reale, ma non ha fornito dettagli specifici. I fan si chiedono se brani iconici come “Wonderwall” e “The Masterplan” saranno inclusi, dato che la lista attuale sembra escluderli. La scaletta ipotetica, che include canzoni come “Supersonic” e “Don’t Look Back In Anger”, suggerisce una durata di circa 66 minuti, ma con pause e brani più lunghi, i concerti potrebbero avvicinarsi a un’ora e mezza.
Il tour mondiale e le date
Il tour degli Oasis partirà il dal Principality Stadium di Cardiff, per concludersi il 23 novembre a San Paolo, in Brasile. Con 41 concerti programmati in tutto il mondo, i fan sono in attesa di vedere se la band riuscirà a soddisfare le loro aspettative. Tuttavia, al momento non sono previste date in Italia, il che ha deluso molti appassionati. La band si esibirà principalmente nel Regno Unito e in Irlanda, con un totale di 19 date in Europa.