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La chitarra Rock Oval: un pezzo unico della storia musicale
Durante la finale del Festival di Sanremo, Lucio Corsi ha catturato l’attenzione del pubblico non solo per la sua performance con il brano “Volevo essere un duro”, ma anche per l’affascinante chitarra che ha suonato. Si trattava di una Rock Oval del 1958, un modello iconico creato dal liutaio Antonio Vandrè Pioli, noto con il nome d’arte di Wandrè. Questa chitarra non è solo uno strumento musicale, ma un vero e proprio simbolo di innovazione e creatività nel panorama musicale italiano.
La storia di Wandrè e la sua creazione
Antonio Vandrè Pioli, originario di Bologna, ha iniziato la sua carriera come liutaio negli anni ’50, un periodo di grande fermento per la musica rock e pop. La sua visione unica lo ha portato a progettare strumenti che non solo suonavano bene, ma che erano anche esteticamente affascinanti. La Rock Oval, con la sua forma distintiva e il suono ricco, è diventata rapidamente un oggetto di culto tra musicisti e collezionisti. La chitarra di Corsi, con il suo design audace e il suono potente, ha rappresentato perfettamente lo spirito innovativo di Wandrè.
Il significato della chitarra nella performance di Lucio Corsi
La scelta di Corsi di utilizzare la Rock Oval durante il Festival di Sanremo non è stata casuale. La chitarra, con la sua storia e il suo design unico, ha aggiunto un ulteriore livello di profondità alla sua esibizione. La performance di Corsi è stata un omaggio non solo alla musica italiana, ma anche all’arte della liuteria, che spesso viene trascurata. Utilizzando uno strumento così emblematico, Corsi ha dimostrato come la musica possa essere un mezzo per raccontare storie e celebrare la cultura. La Rock Oval non è solo una chitarra, ma un pezzo di storia che continua a vivere attraverso le note di artisti contemporanei.