La rinascita del rap italiano e il trionfo degli outsider a Sanremo 2025

Un'analisi del Festival di Sanremo 2025 tra rap old school e nuove proposte musicali.

Il ritorno del rap old school

Il Festival di Sanremo 2025 ha visto un’importante rivincita per il rap old school, con artisti come Shablo, Guè, Joshua e Tormento che hanno riportato sul palco le sonorità iconiche degli anni ‘. Il brano “La mia parola” ha celebrato un’epoca in cui il rap era ancora considerato una sottocultura, prima di diventare parte integrante del mainstream musicale italiano. Questo ritorno alle origini ha suscitato un grande entusiasmo tra i fan, dimostrando che la nostalgia per il rap classico è viva e vegeta.

Lucio Corsi: il trionfatore inatteso

Tra i protagonisti del festival, Lucio Corsi ha sorpreso tutti con la sua canzone “Volevo essere un duro”, piazzandosi secondo e conquistando il cuore del pubblico. La sua capacità di mescolare testi profondi con melodie accattivanti lo ha reso un vero outsider, capace di emergere in un contesto competitivo. La sua performance ha dimostrato che la musica può ancora sorprendere e che le nuove proposte possono sfidare i grandi nomi della scena musicale.

Brunori Sas e il successo nazionalpopolare

Un altro artista che ha beneficiato della visibilità offerta dal festival è Brunori Sas. Con il suo album “L’albero delle noci”, il cantautore calabrese ha raggiunto una nuova dimensione nazionalpopolare, conquistando il terzo posto nella competizione. La sua musica, che unisce testi poetici a melodie orecchiabili, ha trovato un pubblico vasto e variegato, dimostrando che la qualità artistica può ancora prevalere nel panorama musicale contemporaneo.

Il fenomeno Tony Effe e l’emergere di nuove voci

Il festival ha anche visto l’emergere di artisti come Tony Effe, che, nonostante un piazzamento deludente, ha saputo farsi notare dal grande pubblico. La sua canzone “Damme ‘na mano” ha scalato le classifiche, dimostrando che anche i nomi meno conosciuti possono trovare spazio nel cuore degli ascoltatori. Inoltre, Elodie ha continuato a costruire la sua carriera con “Dimenticarsi alle 7”, preparando il terreno per il suo prossimo album.

Rkomi e la critica all’industria musicale

Rkomi, con il suo brano “Il ritmo delle cose”, ha portato sul palco una riflessione critica sull’industria musicale. Nonostante un piazzamento non esaltante, il suo messaggio ha risuonato con molti, evidenziando le contraddizioni del settore. La sua capacità di affrontare temi complessi attraverso la musica lo rende un artista da seguire con attenzione.

Scritto da Redazione

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