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Un nuovo capitolo nella carriera di Niccolò Fabi
Il cantautore Niccolò Fabi torna sulla scena musicale con il suo decimo album di inediti, intitolato “Libertà negli occhi”, in uscita il 16 maggio. Questo progetto rappresenta un viaggio sonoro che si snoda attraverso le esperienze e le emozioni vissute durante la registrazione, avvenuta in un luogo incantevole: il Lago dei Caprioli, immerso nella natura del Trentino Alto Adige. La prima anticipazione, “Acqua che scorre”, è già disponibile in digitale e in streaming, accompagnata da un video suggestivo che cattura l’essenza del brano e del contesto in cui è stato creato.
Un racconto sonoro e visivo
Il video di “Acqua che scorre”, diretto dallo stesso Fabi, è un’opera che combina musica e immagini evocative, mostrando il paesaggio invernale che ha ispirato il cantautore. La performance della pattinatrice Adele Antonelli sul lago ghiacciato aggiunge un tocco di magia e poesia, rendendo il tutto ancora più affascinante. Fabi ha collaborato con musicisti di talento, tra cui Roberto Angelini e Emma Nolde, per creare un arrangiamento orchestrale che arricchisce il brano, rendendolo un vero e proprio inno alla bellezza della vita e della natura.
Un album che celebra l’amore e la meraviglia
In “Libertà negli occhi”, Fabi esplora temi universali come l’amore e la meraviglia di fronte alla bellezza del mondo. La canzone “Acqua che scorre” è dedicata alla terra e alla sua bellezza, vista attraverso gli occhi di un bambino. Questo approccio poetico invita l’ascoltatore a riflettere sull’importanza di apprezzare le piccole cose della vita, come il sole che sorge o l’acqua che scorre. L’album, disponibile in edizione limitata in formato vinile e cd+book, include anche un libretto di 56 pagine con testi, scritti inediti e fotografie che raccontano l’atmosfera intima della baita dove è stato registrato.
Un’esperienza di residenza artistica
La creazione di “Libertà negli occhi” è stata un’esperienza unica, caratterizzata da una residenza artistica di dieci giorni in un luogo isolato tra le montagne. Questo approccio tradizionale, ma raro al giorno d’oggi, ha permesso a Fabi e ai suoi collaboratori di immergersi completamente nel processo creativo, trasformando una sala in legno con una vista mozzafiato in uno studio di registrazione. La sinergia tra i musicisti ha dato vita a un album che riflette la libertà di espressione e la bellezza della collaborazione artistica.