Richie Faulkner e la resilienza dopo l’ictus: la lotta di un chitarrista leggendario

Il chitarrista dei Judas Priest racconta le sue sfide dopo l'aneurisma aortico

Un viaggio difficile verso la guarigione

Richie Faulkner, noto chitarrista dei Judas Priest, ha affrontato una delle sfide più difficili della sua vita dopo un aneurisma aortico che lo ha colpito nel 2021. Durante un concerto al Louder Than Life Festival in Kentucky, Faulkner è crollato sul palco a causa di un’aorta rotta, richiedendo un intervento chirurgico d’urgenza. Da quel momento, la sua vita è cambiata radicalmente, con una serie di operazioni e complicazioni che hanno avuto un impatto significativo sulla sua salute e sulla sua carriera musicale.

Le conseguenze inaspettate di un ictus

In un’intervista recente con Premier Guitar, Faulkner ha rivelato di aver subito danni cerebrali permanenti a seguito di un attacco ischemico transitorio (TIA), comunemente noto come “mini-ictus”. Sebbene non ricordi i dettagli di quel giorno, i medici lo hanno avvertito che i TIA possono portare a ictus veri e propri. La sua esperienza è stata segnata da un secondo TIA, che ha richiesto un ulteriore intervento chirurgico. Faulkner ha descritto la sua preoccupazione crescente riguardo alla sua capacità di suonare, sentendosi come un impostore sul palco.

La lotta per la fiducia e la salute mentale

Nonostante le sue difficoltà, Faulkner ha trovato la forza di continuare a esibirsi, supportato dai fan e dalle aziende di strumenti musicali. Tuttavia, ha espresso la sua paura di deludere i suoi sostenitori, temendo che la sua malattia potesse compromettere la qualità della sua musica. “Sento di avere molta fiducia da parte dei fan, ma non voglio che nessuno sappia delle mie difficoltà”, ha dichiarato. La sua storia è un potente promemoria che molti artisti affrontano battaglie invisibili, e Faulkner desidera che chiunque si senta in difficoltà sappia che non è solo.

Il chitarrista ha anche sottolineato l’importanza di affrontare le sfide mentali e fisiche, incoraggiando altri musicisti a non arrendersi. “Ci sono molte persone là fuori che lottano con qualcosa, e voglio che sappiano che non sono soli”, ha affermato. La sua resilienza e determinazione sono un esempio di come la musica possa essere una fonte di forza, anche nei momenti più bui.

I Judas Priest sono attesi in concerto in Italia il 2 luglio al Ferrara Summer Festival, e Faulkner è pronto a salire sul palco, dimostrando che, nonostante le avversità, la passione per la musica può prevalere.

Scritto da Redazione

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