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Un festival ricco di emozioni
Sanremo 2025 si è presentato come un evento atteso, promettendo di essere il “Festival dell’amicizia”. Tuttavia, la manifestazione ha preso una piega inaspettata, trasformandosi in un tributo ai grandi artisti che non sono più tra noi. Carlo Conti, alla guida del festival, ha dovuto affrontare la sfida di onorare la memoria di figure come Fabrizio Frizzi, Ezio Bosso e Sammy Basso, rendendo omaggio a chi ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana.
Il ritmo frenetico della serata
La serata è stata caratterizzata da un ritmo incalzante, con Conti che ha cercato di mantenere il programma nei tempi previsti, tagliando qua e là per recuperare. Questo approccio ha portato a una performance che, sebbene energica, ha lasciato poco spazio per riflessioni più profonde. La presenza di Antonella Clerici e Gerry Scotti ha aggiunto un tocco di leggerezza, con i due conduttori che si sono punzecchiati in modo affettuoso, creando un’atmosfera di convivialità. Tuttavia, la mancanza di ospiti e la predominanza dei ricordi hanno reso la serata un po’ troppo nostalgica.
Un messaggio dal Papa e la memoria dei grandi
Un momento particolarmente toccante è stato l’intervento di Papa Francesco, che ha inviato un messaggio speciale, un evento senza precedenti nella storia del festival. Questo gesto ha sottolineato l’importanza della musica come strumento di unione e conforto. La serata ha visto anche l’esibizione di Jovanotti, che ha portato una ventata di freschezza, ma la sua presenza ha spezzato il flusso narrativo, lasciando il pubblico con una sensazione di discontinuità. La celebrazione della musica è stata quindi accompagnata da un velo di malinconia, riflettendo su un passato che continua a influenzare il presente.